Redditometro 2014: controlli spese, auto, casa e non solo da marzo. Cosa viene monitorato e come

Pronte a partire prime lettere di controllo nuovo redditometro: si parte da 20mila soggetti a rischio. Spese controllate e come funziona nuovo strumento contro evasione fiscale

Spese per la casa, auto, istruzione dei propri figli, abbonamenti in palestra, viaggi, soggiorni in Spa, acquisti quotidiani di beni alimentari, cosmetici, di bellezza e quant’altro: queste tutte le voci di spesa che finiscono sotto la lente del redditometro.
Potranno finire sotto osservazione del redditometro, a dispetto delle regole sulla privacy, tutte le informazioni rilasciate dal singolo cittadino al fisco, per scovare gli evasori partendo dall’analisi delle loro spese, soprattutto di quelle sostenute per alcuni tipi di beni come le case, le auto, le vacanze o gli oggetti di lusso.
L’Agenzia delle Entrate potrà passare sotto la lente le spese effettuate dai contribuenti nel corso dell’anno, mettendole a confronto con i redditi dichiarati nel modello Unico o nel 730. Se il tenore di vita di un cittadino non è compatibile con i compensi percepiti, allora scatteranno i controlli.
Per raccogliere le informazioni sui contribuenti, l’Agenzia delle Entrate si avvarrà della collaborazione di un soggetto esterno. Si tratta della Sogei, una società per azioni controllata dal Ministero dell’Economia, a cui è affidata la gestione del sistema informativo dell’Anagrafe Tributaria.
Le verifiche si concentreranno su quei contribuenti le cui spese complessive superano di almeno il 20% il reddito imponibile dichiarato ogni anno (dal 2009 in poi). Nel calcolo di queste differenze, verrà tenuto conto della composizione dell’intero nucleo familiare del cittadino (cioè dell’eventuale reddito del coniuge e del numero di figli a carico).
Il reddito del contribuente potrà essere ricostruito utilizzando unicamente spese certe e spese che valorizzano elementi certi (possesso di beni o utilizzo di servizi e relativo mantenimento) senza utilizzare spese presunte basate sulla media Istat.
Non potranno, dunque, essere utilizzati i dati delle spese medie Istat per determinare l’ammontare di spese frazionate e ricorrenti (es. abbigliamento, alimentari, alberghi etc.) per le quali il fisco non ha evidenze certe.

Non sarà considerato per selezionare i contribuenti da sottoporre ad accertamento, ma solo ove necessario a seguito del contraddittorio il cosiddetto fitto figurativo, attribuito al contribuente in assenza di abitazione in proprietà o locazione nel comune di residenza.
Il fitto figurativo dovrà essere attribuito solo una volta verificata la corretta composizione del nucleo familiare, per evitare le incongruenze riscontrate dal Garante (che comportavano l’attribuzione automatica a 2 milioni di minori della spesa fittizia per l’affitto di una abitazione).
L’Agenzia dovrà porre particolare attenzione alla qualità e all’esattezza dei dati al fine di prevenire e correggere le evidenti anomalie riscontrate nella banca dati o i disallineamenti tra famiglia fiscale e anagrafica. La corretta composizione della famiglia è infatti rilevante per la ricostruzione del reddito familiare, l’individuazione della tipologia di famiglia o l’attribuzione del fitto figurativo.
E nei prossimi giorni saranno inviate circa 20mila lettere ad altrettanti contribuenti considerati a rischio evasione fiscale secondo i criteri introdotti appunto dal nuovo redditometro. I soggetti nel mirino dei primi controlli saranno i contribuenti per i quali sia stato rilevato uno scostamento superiore al 20% tra reddito dichiarato e spese effettivamente sostenute nel corso dello stesso anno.

fonte: http://www.businessonline.it/news/22817/redditometro-2014-controlli-al-via-da-questo-marzo-spese-casa-auto-e-non-solo-cosa-viene-monitorato-e-come.html