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	<title>Invest Milano - Divisione Aziende &#187; wi-fi</title>
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	<description>Vendita immobili ed attività commerciali in Milano.</description>
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		<title>Dipendenza da internet: il wi-fi manca più del caffè</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Dec 2013 14:59:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oliva</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dai risultati di una nuova ricerca americana emerge come oltre il 50% delle persone soffra di una vera e propria dipendenza dal web. Secondo la ricerca, elaborata sulla base dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2013/12/images-1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2302" title="images (1)" src="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2013/12/images-1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dai risultati di una nuova ricerca americana emerge come oltre il 50% delle persone soffra di una vera e propria dipendenza dal web.<br />
Secondo la ricerca, elaborata sulla base dei dati forniti da Broadcom, il 30% degli americani avrebbe affermato di non poter fare a meno di una connessione wi-fi per più di un’ora. Il 60% degli intervistati avrebbe inoltre dichiarato di non poter fare a meno dell’accesso al wi-fi per più di un giorno, mentre il 39% rinuncerebbe al caffè per avere un accesso alla rete senza fili (il 43% invece regalerebbe il proprio cioccolato).<br />
Non solo: a sorprendere – nelle fitte statistiche della ricerca – è anche l’evidenza secondo cui il 75% degli americani ha dichiarato che dopo aver passato una settimana senza wi-fi si sentirebbe molto più nervoso rispetto a una intera settimana trascorsa senza bere caffè.<br />
A conferma di quanto l’accesso continuo e stabile alla rete sia una necessità quotidiana, il 44% degli intervistati ha anche elaborato che sarebbe in grande difficoltà a rimanere “connessa” con familiari e parenti senza il wi-fi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>read more: <a href="http://www.comunicaffe.it/2013/12/16/lo-studio-dipendenza-da-internet-il-wi-fi-manca-piu-del-caffe/">http://www.comunicaffe.it/2013/12/16/lo-studio-dipendenza-da-internet-il-wi-fi-manca-piu-del-caffe/</a></p>
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		<title>Il wi-fi è davvero libero</title>
		<link>https://www.investmilano.it/2013/11/07/il-wi-fi-e-davvero-libero/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Nov 2013 16:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oliva</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Con il cosiddetto “decreto del fare” (Dl 69/2013) sono caduti tutti gli obblighi per esercizi pubblici, ristoranti, negozi e pubbliche amministrazioni che offrono ai propri clienti il collegamento alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft" style="font-size: 13px;" title="IMG-NEWS-WI-FI-580x333" src="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2013/11/IMG-NEWS-WI-FI-580x333-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Con il cosiddetto “decreto del fare” (Dl 69/2013) sono caduti tutti gli obblighi per esercizi pubblici, ristoranti, negozi e pubbliche amministrazioni che offrono ai propri clienti il collegamento alla rete senza fili. Il decreto ha portato alla liberalizzazione ufficiale del servizio, «quando l’offerta di accesso non costituisce l’attività commerciale prevalente del gestore». Sono quindi di fatto esclusi solo gli</p>
<p>operatori delle telecomunicazioni e gli Internet point, che basano appunto il loro business sull’offerta di accesso a Internet.</p>
<p>Per tutti gli altri, invece, «l’offerta di accesso alla rete Internet al pubblico tramite rete wi-fi non richiede l’identificazione personale degli utilizzatori».</p>
<p><strong>Obblighi eliminati</strong><br />
I gestori non sono tenuti agli stessi obblighi previsti dal codice delle comunicazioni per gli operatori telefonici, né sono più costretti ad avvalersi di un tecnico installatore, iscritto in uno speciale albo, per creare reti wi-fi di una certa dimensione. Possono quindi mettere liberamente un hot spot (punto di accesso), collegarlo alla rete e offrire il servizio senza preoccuparsi di richiedere autorizzazioni, predisporre password di accesso o tracciare il traffico. Niente più monitoraggio degli utenti. Anche se per precauzione è meglio tener traccia di chi utilizza l’hot spot wi-fi (facendo ad esempio autenticare con username e password univoci ciascun utente). È così più facile discolparsi in eventuali indagini di polizia: nel caso cioè vengano riscontrate attività illecite nella propria rete, qualora venga utilizzata da qualche utente per commettere reati.</p>
<p><strong>Strumento di marketing</strong><br />
In ogni caso, adesso che con il Dl 69/2913 è stato superato l’ultimo scoglio legislativo, il wi-fi si prepara davvero a diventare un servizio “base” da offrire, quasi come la toilette. In una prima fase, è possibile addirittura che possa fare da volàno al business degli esercizi pubblici. Non solo perché – eliminati gli obblighi burocratici, abbassati i costi – potrà servire a “rubare” clienti ai concorrenti (gli Internet point) ora che sono cambiate abitudini ed esigenze. Ma anche perché potrà servire come occasione di marketing: per profilare e fidelizzare i clienti, offrendo loro coupon e promozioni personalizzate, o per fare marketing di prossimità. Il cliente si collega all’hot spot e vede le offerte del locale, risponde ai sondaggi, dà il suo giudizio, fa proposte, avanza suggerimenti su come migliorare qualche aspetto.</p>
<p><strong>Fonte:</strong> <a href="http://www.bargiornale.it/il-wi-fi-e-davvero-libero-finalmente/0,1254,87_ART_6527,00.html">http://www.bargiornale.it/il-wi-fi-e-davvero-libero-finalmente/0,1254,87_ART_6527,00.html</a></p>
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