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	<title>Invest Milano - Divisione Aziende &#187; Tasi</title>
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	<description>Vendita immobili ed attività commerciali in Milano.</description>
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		<title>Casa, arriva la super-Tasi. Ecco chi paga dal proprietario all&#8217;inquilino</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Mar 2014 08:55:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oliva</dc:creator>
				<category><![CDATA[FISCO & CONTABILITA']]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Via libera del Governo all&#8217;aumento dell&#8217;aliquota Tasi, su 19,7 milioni di abitazioni principali nel 2014 non si pagherà più l&#8217;Imu, ma la Tasi. La tassa sui servizi indivisibili avrà un&#8217;aliquota base dell&#8217;1 per mille, che i Comuni potranno alzare fino al 3,3 per mille. Il limite iniziale era il 2,5 per mille e il Governo – dando l&#8217;ok agli aumenti – ha stabilito che il ricavato dovrà essere usato per introdurre detrazioni o altre forme di sconti. La Tasi &#8220;normale&#8221;, infatti, non prevede nessun tipo di detrazione base né per i figli, diversamente dall&#8217;Imu.</p>
<p><img class="alignleft  wp-image-2451" title="casa-imu-672x351" src="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2014/03/casa-imu-672x351.jpg" alt="" width="538" height="281" /></p>
<p>Le 73mila case accatastate nelle categorie di pregio (A/1, dimore signorili; A/8, ville e A/9, castelli) continueranno a pagare l&#8217;Imu sulla prima casa, con un&#8217;aliquota massima del 6 per mille e con la sola detrazione di 200 euro, senza i 50 euro extra per ogni figlio. Su queste case si pagherà anche la Tasi, sempre con aliquota massima del 3,3 per mille, ma il totale di Imu e Tasi non potrà superare il 6,8 per mille.<br />
Sulle seconde case e su tutti gli altri fabbricati – uffici, negozi, capannoni e così via – si pagano quest&#8217;anno sia l&#8217;Imu che la Tasi. Prima dell&#8217;intervento del Governo, la somma dei due tributi non poteva superare il 10,6 per mille, che era anche l&#8217;aliquota massima dell&#8217;Imu: quindi, nei Comuni in cui l&#8217;imposta municipale era già al massimo, non ci sarebbe stato spazio per nessun aumento. Ora, invece, si potrà arrivare all&#8217;11,4 per mille complessivo.<br />
Anche sugli immobili affittati c&#8217;è la combinazione Imu+Tasi, con il limite massimo dell&#8217;11,4 per mille. La differenza è che la Tasi viene pagata dall&#8217;inquilino per una quota compresa tra il 10 e il 30%, a scelta del Comune. L&#8217;Imu, invece, viene pagata interamente dal proprietario, come sempre. Nel caso degli immobili in leasing, invece, la Tasi è tutta a carico del locatario.<br />
Si chiama Tasi, ma si legge quasi Imu. La nuova tassa sui servizi indivisibili ha la stessa base imponibile dell&#8217;imposta municipale. Quindi, per calcolarla, si parte dalla rendita catastale, la si rivaluta del 5% e si moltiplica il risultato per il coefficiente che varia in base al tipo di immobile (160 per le abitazioni). Su questo valore catastale si applica l&#8217;aliquota comunale, con le eventuali detrazioni, sempre su base locale.<br />
La Tasi potrà essere pagata con il modello F24 o con il bollettino di conto corrente postale, le stesse modalità dell&#8217;Imu, insomma. I termini di pagamento possono essere stabiliti dal Comune, prevedendo di norma – ma non è obbligatorio – almeno due rate semestrali. Comunque, la legge tiene ferma la possibilità di pagare tutta l&#8217;imposta entro il 16 giugno (ammesso di conoscere con esattezza le aliquote e di avere voglia di versare tutto in anticipo). A rigor di logica, quindi, almeno una delle scadenze comunali dovrebbe coincidere proprio con il 16 giugno.</p>
<p>Fonte : di Cristiano Dell&#8217;Oste e Giovanni Parente &#8211; Il Sole 24 Ore &#8211; leggi su<a href="http://24o.it/1kZnC"> http://24o.it/1kZnC</a></p>
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