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	<title>Invest Milano - Divisione Aziende &#187; NEWS</title>
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	<description>Vendita immobili ed attività commerciali in Milano.</description>
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		<title>NUOVE REGOLE PER IL PAGAMENTO DI MOD. F 24 CON COMPENSAZIONI PER I SOGGETTI TITOLARI DI PARTITA IVA</title>
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		<pubDate>Tue, 16 May 2017 13:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oliva</dc:creator>
				<category><![CDATA[FISCO & CONTABILITA']]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 24 aprile 2017 è stato introdotto l’obbligo per i titolari di partita IVA (società, imprese, lavoratori autonomi…) di inviare telematicamente solo tramite Entratel/Fisconline (quest’ultima per i soggetti che gestiscono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 24 aprile 2017 è stato introdotto l’obbligo per i titolari di partita IVA (società, imprese, lavoratori autonomi…) di inviare telematicamente solo tramite Entratel/Fisconline (quest’ultima per i soggetti che gestiscono non più di 20 percipienti nell’anno) i modelli F24 in cui siano presenti compensazioni di crediti di IVA, imposte sui redditi e relative addizionali, crediti per ritenute alla fonte, imposte sostitutive alle imposte sul reddito, Irap e crediti d’imposta da indicare nel quadro RU.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3592" title="esempi-compilazione-modello-f24-pagamento-saldo-imu-seconda-rata-prima-casa" src="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2017/05/esempi-compilazione-modello-f24-pagamento-saldo-imu-seconda-rata-prima-casa-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>In altre parole, a partire dal 24 aprile 2017 tutte le compensazioni di qualsiasi imposta e di qualsiasi importo eseguite da soggetti titolari di partita IVA devono transitare da Entratel o Fisconline o tramite commercialista (intermediario abilitato) e non sarà possibile in nessun caso presentare mod. F24 con compensazioni (anche se con saldo a debito e quindi diverso da zero) tramite home banking.</p>
<p>Tale novità comporterà che tutte le aziende/professionisti che utilizzano ogni mese in compensazione nel mod F 24 il codice tributo 1655 &#8211; il famoso bonus Renzi &#8211; dal 24.04.2017 dovranno o abilitarsi ad Fisconline/Entratel o pagare un intermediario per l’invio telematico del modello F24.</p>
<p>Per cui tutti i Clienti che hanno crediti da utilizzare in compensazione (anche solo il bonus Renzi):</p>
<p>- o si abilitano direttamente a Fisconline /Entratel per il versamento diretto dei modelli F 24 in cui è presente un credito in compensazione</p>
<p>- o conferiscono delega allo Studio per la presentazione dei modelli F 24 tramite Entratel</p>
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		<title>A partire dal prossimo 1° luglio: la notifica di accertamenti fiscali via PEC</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Apr 2017 09:44:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oliva</dc:creator>
				<category><![CDATA[FISCO & CONTABILITA']]></category>
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		<category><![CDATA[accertamenti fiscali]]></category>
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		<category><![CDATA[PEC]]></category>
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		<description><![CDATA[Si tratta di un nuovo servizio messo a punto dall’Agenzia delle Entrate che ha già reso disponibili i modelli per richiedere la notifica degli atti con Posta Elettronica Certificata, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di un nuovo servizio messo a punto dall’Agenzia delle Entrate che ha già reso disponibili i modelli per richiedere la notifica degli atti con Posta Elettronica Certificata, con l’obiettivo di venire incontro ai contribuenti in ottica di semplificazione e migliore gestione del tempo.</p>
<p><a href="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2017/04/tassepec.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3579" title="tassepec" src="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2017/04/tassepec-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a>Il servizio sarà opzionale per i privati, che dovranno utilizzare gli appositi moduli per manifestare espressamente la propria volontà di ricevere le comunicazioni del Fisco via PEC, mentre avverrà in maniera automatica per tutti gli avvisi di accertamento destinati a partite IVA, professionisti ed imprese, obbligati per legge ad avere un casella di Posta Elettronica Certificata.</p>
<p>Dunque dal 1° luglio, avvisi e altri atti che per legge devono essere notificati alle imprese individuali o in forma societaria e ai professionisti iscritti in albi o elenchi istituiti con legge dello Stato potrà avvenire a mezzo di Posta Elettronica Certificata, all’indirizzo del destinatario risultante dall’indice nazionale degli indirizzi di Posta Elettronica Certificata (INI-PEC).</p>
<p>La scelta di ricevere via PEC le notifiche dell’Agenzia delle Entrate consentirà ai contribuenti di evitare le file allo sportello, ma anche di evitare di perdere alcune comunicazioni, che ad oggi arrivano per posta tramite lettera raccomandata e ufficiale giudiziario. Le notifiche via PEC hanno inoltre il vantaggio di essere più celeri e gratuite.</p>
<p>In ogni caso per le notifiche effettuate fino al 30 giugno 2017 rimarrà in vigore la disciplina tradizionale in materia di notifiche.</p>
<p>Fonte: Qui Finanza</p>
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		<title>Federazione tabaccai per prevenzione criminalità</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 09:18:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oliva</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Firmato Protocollo Quadro per la prevenzione della criminalità nelle rivendite di generi di monopolio, finalizzato a realizzare una collaborazione, nell&#8217;ambito delle rispettive competenze, tra Ministero dell’Interno e Federazione Tabaccai, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Firmato Protocollo Quadro per la prevenzione della criminalità nelle rivendite di generi di monopolio, finalizzato a realizzare una collaborazione, nell&#8217;ambito delle rispettive competenze, tra Ministero dell’Interno e Federazione Tabaccai, per migliorare l’attività di prevenzione e repressione dei fenomeni criminali, soprattutto di tipo predatorio, in danno dei rivenditori di generi di monopolio.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3546" title="img_4363" src="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2017/03/IMG_4363-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></p>
<p><span style="color: #000000;">L’Intesa si inserisce nel quadro delle iniziative assunte dal Ministero dell’Interno in collaborazione con Confcommercio-Imprese per l’Italia e Confesercenti e riprende gli impegni sanciti nel Protocollo Quadro per la legalità e la sicurezza delle Imprese, stipulato il 12 novembre 2013 e volto ad implementare la sicurezza degli operatori economici anche mediante l’impiego di strumenti di videosorveglianza e la diffusione dell’utilizzo di strumenti di pagamento elettronico.</span></p>
<p>Con il rinnovo del Protocollo sottoscritto oggi, la cui validità viene stabilita in tre anni, vengono fissati i seguenti nuovi impegni: • l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza all’esterno delle rivendite, collegate alle Forze dell’ordine e da queste ultime attivabili per esigenze infoinvestigative, nell’ottica di inserire le tabaccherie in un sistema di vigilanza partecipata del territorio; • l’installazione di sistemi di sicurezza passiva, quali casseforti, blindature o sistemi di allarme antintrusione; • l’istituzione di un Tavolo tecnico congiunto avente il compito di determinare indirizzi e finalità di azione, di monitorare i fenomeni di illegalità che colpiscono i rivenditori di generi di monopolio e di affrontare le principali problematiche afferenti la sicurezza dei rivenditori.</p>
<p>Fonte:  ilVelino</p>
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		<title>La tabaccheria diventa la nuova banca</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Mar 2017 14:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oliva</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presentata a Milano la nuova Banca 5, del gruppo Intesa Sanpaolo. I tabaccai che aderiranno potranno concedere prestiti fino a 5mila euro, rilasciare l’identità digitale, erogare assicurazioni semplici e permettere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Presentata a Milano la nuova Banca 5, del gruppo Intesa Sanpaolo. I tabaccai che aderiranno potranno concedere prestiti fino a 5mila euro, rilasciare l’identità digitale, erogare assicurazioni semplici e permettere prelievi di piccole somme</h2>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p><a href="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2017/03/5.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3542" title="5" src="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2017/03/5-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a>Nei ragionamenti sul futuro delle banche sta entrando un soggetto nuovo, i tabaccai. Già oggi possono effettuare operazioni semplici, come il pagamento di bollettini postali o Mav, così come dei voucher e di alcuni servizi della pubblica amministrazione. Quello che succederà nei prossimi mesi è però di portata ben maggiore. Nelle tabaccherie che aderiranno ai servizi della nuova Banca 5 (evoluzione della Banca ITB, da poco entrata nel Gruppo Intesa Sanpaolo) la gamma dei servizi si estenderà: i clienti potranno effettuare dei prelievi per piccole somme (non più di 100-150 euro). Attivare delle carte di credito, sia virtuali (attivabili attraverso lo scontrino o un’app) sia di plastica. Ottenere dei prestiti personali, con tagli di mille, 3.000 e 5.000 euro. Sottoscrivere delle assicurazioni semplici, come quelle per i viaggi (bagagli smarriti o assicurazioni sanitarie), la Rc Capofamiglia e la Rc Auto. Ritirare la Spid, il nuovo sistema di login che permette di accedere a tutti i servizi online delle pubbliche amministrazioni e delle imprese. E infine i clienti potranno usufruire di nuovi servizi, che oggi si possono avere solo in posta o nelle filiali bancarie: come il ritiro dei dispositivi del Telepass o il ritiro di prodotti (acquistati online) e l’acquisto di biglietti (ticketing).</p>
<p>Il nuovo servizio è stato presentato venerdì 3 marzo nel Centro Congressi della Fondazione Cariplo, a Milano, nel quinto di una serie di incontri con i tabaccai che continuerà in tutta Italia fino a maggio. Il servizio partirà a giugno, con le prime centinaia di tabaccai. A oggi, ha spiegato Salvatore Borgese, direttore generale Banca ITB (il rebranding della società non è ancora operativo), hanno aderito 3mila tabaccai. L’ambizione di Intesa è però di coinvolgere tutti i 23mila attuali aderenti a Banca ITB. Per fare un confronto, le filiali del gruppo Intesa Sanpaolo sono 4mila e i punti bancomat (Atm) 7.500.</p>
<p>Dai nuovi servizi i tabaccai potranno avere degli introiti superiori mediamente di 350-600 euro, fino a un massimo di 1.500 euro mensili. La differenza non dipenderà solo dal numero di operazioni, che si riverbererà sul numero di riordini (forchetta di 50-300 euro al mese). Ma anche dalla raccolta dei dati dei cittadini (da 200 a 800 euro). E dallo spazio che sarà dato ai servizi nel punto vendita, sia all’interno del negozio (con presenza sulla cassa, su un bancone o con un totem) sia sulle vetrine (da 100 a 400 euro).</p>
<p>Dai nuovi servizi i tabaccai potranno avere degli introiti superiori mediamente di 350-600 euro, fino a un massimo di 1.500 euro mensili. Il bacino potenziale è di 25 milioni di clienti<br />
Un altro tassello è stato aggiunto da Federico Rella, direttore Corporate Affairs di Logista Italia e presidente di Terzia. «È da dieci anni che il trend della vendita dei tabacchi è in discesa &#8211; ha spiegato ai tabaccai che hanno riempito la sala dell’auditorium -. La vendita è osteggiata dalle istituzioni, in Francia i pacchetti diventano addirittura bianchi. Questo significa che i produttori andranno verso il basso costo e che i tabaccai avranno meno margini. A fare da contraltare c’è la maggiore domanda di servizi di prossimità da parte delle tabaccherie». Un altro tasto pigiato riguarda il fatto che i clienti così acquisiti saranno più fedeli rispetto a quelli abituali.</p>
<p>Il programma passa anche dalla formazione, come un corso online di un paio d’ore che permetterà ai tabaccai di ottenere una certificazione (Rao) che permetta di gestire l’attività di riconoscimento dei soggetti per il rilascio di Spid (identià digitale) e firma digitale.</p>
<p>Altri parti dell’offerta saranno erogate attraverso una rete della banca a supporto ai tabaccai, come nel caso della concessione dei prestiti personali. I tabaccai, è stato spiegato, raccoglieranno i dati e fotograferanno le carte di identità, un contact center farà le verifiche sull’affidabilità dei richiedenti. «Tutta l’attività &#8211; spiega una nota della banca &#8211; verrà assistita dalle nuove filiali on line lanciate dalla Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, con personale specializzato nella consulenza a servizio della clientela attraverso canali telefonici e digitali».</p>
<p>Il bacino potenziale è di circa 25 milioni di clienti, di cui circa 12 milioni già clienti della rete di punti operativi partner di Banca ITB.</p>
<p>Giovanni Risso, Presidente Fit, la Federazione Italiana Tabaccai, ha dato il punto di vista degli esercenti: «Nell’era digitale molte attività e molti servizi possono essere smaterializzati ma per altri una rete fisica resta indispensabile. La nostra, quella dei tabaccai, grazie alla capillarità sul territorio e alla professionalità dei rivenditori, da oggi, insieme a Intesa Sanpaolo, sarà in grado di offrire ai cittadini servizi a livelli irraggiungibili per chiunque altro. Con la lungimiranza imprenditoriale che già in passato abbiamo dimostrato, fondando Banca ITB, oggi entriamo in un futuro che permetterà alle nostre aziende di continuare a crescere con servizi in esclusiva per la categoria».</p>
<p>Fonte: <a title="La tabaccheria diventa la nuova banca" href="http://www.linkiesta.it/it/article/2017/03/03/prelievi-di-contanti-assicurazioni-firma-digitale-cosi-la-tabaccheria-/33445/">http://www.linkiesta.it/it/article/2017/03/03/prelievi-di-contanti-assicurazioni-firma-digitale-cosi-la-tabaccheria-/33445/</a></p>
</div>
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		<title>Nessuna limitazione per i “gratta e vinci&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Mar 2017 10:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oliva</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nessuna limitazione per i “gratta e vinci” perché non sono paragonabili alle slot machine. Lo hanno deciso i giudici del Tar della Lombardia, bocciando il divieto introdotto dal sindaco di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nessuna limitazione per i “gratta e vinci” perché non sono paragonabili alle slot machine. Lo hanno deciso i giudici del Tar della Lombardia, bocciando il divieto introdotto dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori che l’estate scorsa aveva vietato qualunque genere di gioco d’azzardo in città (esclusi solo Lotto, Superenalotto, Bingo e Totocalcio) in determinate fasce orarie.</p>
<p><img class="alignleft  wp-image-3514" title="Logo_Gratta_e_vinci" src="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2017/03/Logo_Gratta_e_vinci-300x200.jpg" alt="" width="180" height="120" /></p>
<p>Secondo il Tar “gratta e vinci” e “10eLotto” non sono “accomunabili” ad altri giochi d’azzardo legali, come le slot machine e le videolottery, che sono più «insidiosi ».</p>
<p>Inoltre, chiariscono i giudici amministrativi, sono «ben diverse» le «condizioni ambientali che caratterizzano sale giochi e tabaccherie/ricevitorie». La sentenza accoglie il ricorso presentato dalla Federazione Italiana Tabaccai contro l’ordinanza del sindaco di Bergamo che limitava l’apertura di nuovi punti gioco e introduceva una regolamentazione delle modalità di gestione delle sale che ospitano gli apparecchi da gioco e degli orari di</p>
<p><img class="alignleft  wp-image-3517" title="arton34493" src="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2017/03/arton34493-300x151.jpg" alt="" width="192" height="97" /></p>
<p>apertura con l’obiettivo di limitare le patologie e le problematiche legate al gioco d’azzardo.<br />
•  Tra i giochi con limitazioni orarie (nelle fasce tra le 7.30 e le 9.30, tra le 12 e le 14 e tra le 19 e le 21) erano stati inseriti anche il “gratta e vinci” e il “10eLotto”.</p>
<p>Secondo il Tar, però, «con il ricorso in esame si deduce, in via principale, la carenza di potestà regolamentare del Comune in ordine all’orario di esercizio di giochi, leciti, gestiti in forza di una concessione ministeriale, in regime di monopolio, quali il 10eLotto e i cosiddetti gratta e vinci». Secondo i giu</p>
<p>dici il regime applicabile ai gratta e vinci dovrebbe essere quello del Lotto e, quindi, indirettamente, della vendita di tabacchi.</p>
<p><img class=" wp-image-3515 alignright" title="slot-machine02-500x250" src="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2017/03/slot-machine02-500x250-300x150.jpg" alt="" width="240" height="120" /></p>
<p>Il Tar sottolinea anche che slot machine e videolottery, a differenza dei gratta e vinci e del 10eLotto, «implicano un contatto diretto ed esclusivo tra l’utente e la macchina senza alcuna intermediazione umana volta a disincentivare, per un normale meccanismo patologico legato al senso del pudore, l’ossessione del gioco, specie nella fase iniziale del processo di dipendenza patologica». Diverse sono anche «le condizioni ambientali che caratterizzano sale giochi e tabaccherie/ricevitorie (frequentate da utenza differenziata e presidiate dal controllo funzionale dell’esercente)». Ne discende, concludono i giudici, «la disomogeneità di tali giochi rispetto a quelli che il Comune ha dichiaratamente inteso limitare».</p>
<p>Fonte:<a title="No alla limitazione oraria per i Gratta e Vinci" href="http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2017-03-08/no-limitazione-oraria-i-gratta-e-vinci-161653.shtml?uuid=AEx37Ck"> http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2017-03-08/no-limitazione-oraria-i-gratta-e-vinci-161653.shtml?uuid=AEx37Ck</a></p>
<div>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<title>Tariffa SIAE agevolata per la musica live il mercoledì</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2017 14:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oliva</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; SIAE ha lanciato Mercoledì Live, un’iniziativa patrocinata dal Ministero dei beni culturali, che prevede una tariffa agevolata e iter più semplici per i pubblici esercizi che organizzano eventi musicali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>SIAE ha lanciato Mercoledì Live, un’iniziativa patrocinata dal Ministero dei beni culturali, che prevede una tariffa agevolata e iter più semplici per i pubblici esercizi che organizzano eventi musicali live il mercoledì.</p>
<p><a href="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2017/01/Logo-Live-Music-psd69680.png"><img class="alignleft size-large wp-image-3468" title="Logo-Live-Music-psd69680" src="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2017/01/Logo-Live-Music-psd69680-400x200.png" alt="" width="400" height="200" /></a><br />
Il progetto, nato per favorire la crescita della musica live nei piccoli locali, è stato esteso a tutto il territorio nazionale fino al prossimo 30 giugno. Al termine di questo periodo di prova la Società italiana degli autori ed editori valuterà se estenderlo anche ad altri periodi.</p>
<p>&nbsp;<br />
La tariffa forfettaria ammonta a 25 euro più Iva e si applica a tutti gli eventi musicali live gratuiti, che cioè non comportano il pagamento di ingresso, di consumazione obbligatoria o maggiorazioni del loro prezzo, organizzati da locali con capienza fino a 200 persone. La tariffa, inoltre, non prevede alcun limite riguardo repertorio, età degli autori e i musicisti e di artisti o band e, altro elementi di semplificazione, gli organizzatori potranno richiedere il rilascio del permesso anche online sulla pagina dedicata Mercoledì Live.<br />
L’unico vincolo riguarda l’obbligo di compilazione e riconsegna in modalità digitale del programma musicale tramite la piattaforma MioBorderò.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>fonte: <a title="tariffa SIAE agevolata" href="http://www.bargiornale.it/siae-semlifica-la-vita-ai-locali-che-diffondono-musica-dambiente-e/" target="_blank">http://www.bargiornale.it/siae-semlifica-la-vita-ai-locali-che-diffondono-musica-dambiente-e/</a><a href="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2017/01/MUSIC-LIVE.jpg"><br />
</a></p>
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		<title>Catasto, arrivano i metri quadri</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2015 10:07:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oliva</dc:creator>
				<category><![CDATA[FISCO & CONTABILITA']]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia entrate]]></category>
		<category><![CDATA[MQ CATASTO]]></category>
		<category><![CDATA[TARI]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La novità non è solo formale. Cambiano i dati che ha in mano il cittadino e che già da alcuni anni sono a disposizione dei comuni. E la maggiore consapevolezza non solo aiuterà e semplificherà gli adempimenti, ma servirà anche a mettersi al riparo da sgradite sorprese: controlli, contestazioni e accertamenti. In particolare per la tassa sui rifiuti, che ora si chiama Tari e per la quale si chiede di fare riferimento alla superficie calpestabile, esclusi i muri e le aree scoperte come i balconi e i terrazzi. L&#8217;Agenzia delle Entrate indicherà d&#8217;ora in poi nelle visure due nuovi valori. Il primo sono i metri quadrati complessivi. Servirà a verificare se per la compravendita la superficie dichiarata è &#8221;gonfiata&#8221;. Il secondo, invece, è la superficie, sempre calcolata in metri quadrati, senza le aree scoperte. In base ad una finanziaria del 2013 bisognerà considerare solo l&#8217;80% di questo valore, uno &#8216;sconto&#8217; del 20% che di fatto serve a &#8221;togliere&#8221; i muri dalla misurazione.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3097" title="catasto_4681" src="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2015/11/catasto_4681.jpg" alt="" width="468" height="185" /></p>
<p><strong>- VISURE CATASTALI CON I MQ:</strong> La visura non cambia ma contiene altre informazioni. Ci saranno i dati identificativi dell&#8217;immobile (sezione urbana, foglio, particella, subalterno, Comune) e ai dati di classamento (zona censuaria ed eventuale microzona, categoria catastale, classe, consistenza, rendita). I calcoli non cambiano passando dai vani ai metri quadrati. Ma, per appunto, ci saranno anche altri due valori: i metri quadri complessivi e i metri quadri da tenere come parametro per la Tari. Per ora riguarda solo gli immobili (il 95%) che hanno fornito una planimetria.</p>
<p><strong>- COME CONOSCERE I DATI:</strong> I contribuenti che sono abilitati al dialogo &#8221;on line&#8221; con il fisco potranno vedere direttamente queste informazioni, gli altri potranno richiederli allo sportello gratuitamente se sono i proprietari (o i possessori). Non è un obbligo ma bisogna sapere che questi dati sono già in possesso dei comuni dal 2013 e che se la superficie fornita per la tassa sui rifiuti è errata prima o poi arriverà una contestazione. Il dato non viene ancora fornito sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate nella casella che consente, con il solo codice fiscale, di consultare le rendite catastali.</p>
<p><strong>- PER I MQ TARI VA TOLTO IL 20%</strong>: Quello indicato nella visura per la Tari sarà solo un parametro indicativo, almeno così prevede la finanziaria per il 2014. Il calcolo della superficie per la tassa sui rifiuti era nel passato una delle cose più complesse del sistema tributario italiano. Ora, invece, con l&#8217;arrivo della Tari è stabilito che il parametro di riferimento è quello senza le aree scoperte come calcolato dal Catasto, ridotto del 20%. Così si è al riparo da sanzioni.</p>
<p><strong>- GLI IMMOBILI CHE MANCANO:</strong> Sono un 5% del totale. Sono quelli che non hanno una planimetria, che risalgono alla prima fase del censimento catastale, o presentano un dato di superficie &#8220;incoerente&#8221;. In questo caso, ma anche se i metri quadri indicati sono errati, i contribuenti potranno chiedere di integrare o correggere i dati con una apposita procedura per e l&#8217;inserimento in atti della piantina catastale. Una regolarizzazione che, per l&#8217;attuale normativa, è d&#8217;obbligo se si è intenzionati a vendere.</p>
<p>Fonte: <a title="catasto arrivano i mq" href="http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/11/09/fisco-metri-quadri-in-catasto-per-57-mln-immobili_26607e0b-d418-4f4b-917f-128f14e2bb51.html"> http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2015/11/09/fisco-metri-quadri-in-catasto-per-57-mln-immobili_26607e0b-d418-4f4b-917f-128f14e2bb51.html </a></p>
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		<title>La telecamera in negozio va segnalata</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 08:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oliva</dc:creator>
				<category><![CDATA[CURIOSITA'a]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[Corte di Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Norme sulla giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[telecamere negozio]]></category>

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<p><img class="alignleft size-medium wp-image-3032" title="cartello_area_videosorvegliata_grigio" src="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2015/09/cartello_area_videosorvegliata_grigio-296x300.jpg" alt="" width="296" height="300" /></p>
<p>Il commerciante malfidato non può usare l’occhio del Grande fratello se non informa i suoi clienti che li sta sorvegliando. Con la sentenza 17440 depositata qualche giorno fa, la Cassazione fornisce un chiarimento di cui c’era bisogno, visti i dubbi sollevati dalla dottrina: anche la semplice immagine di una persona deve essere considerata dato personale.<br />
Conclusione che soddisfa il Garante della privacy, che aveva fatto ricorso contro la decisione del Tribunale di annullare la sanzione con la quale l’Autorithy aveva “punito” il titolare di una torrefazione. L’uomo, partendo dal principio che fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, aveva installato una telecamera, collegata con un monitor, che gli consentiva di vedere chi entrava nel suo negozio quando lui si spostava al piano superiore. Un sistema certo più efficace del discreto “scampanellìo”, ancora in uso in molti esercizi commerciali come innocua spia dell’ingresso di un cliente. Peccato che la Cassazione non ritenga lecita la “ripresa” senza un’adeguata informazione. La videosorveglianza, anche senza registrazione, comporta la raccolta e il trattamento di un dato personale: l’immagine. Per i giudici vanno respinti al mittente le perplessità sulla capacità dell’immagine di identificare immediatamente una persona. È lecito difendere i legittimi interessi e prevenire situazioni di pericolo, però non si deve tute</p>
<p>La Corte ammette che nei casi in cui è impossibile informare oralmente ogni persona che entra nel campo visivo dell’occhio elettronico, basta l’informativa “minima”: un cartello.lare solo se stessi. Il proprietario della torrefazione poteva certamente mettere la telecamera al piano terra, ma non doveva dimenticare di segnalarla.</p>
<p>Ma non è consentito barare: perché l’avviso deve essere ben visibile come formato e come posizione, oltre che esplicito per un’immediata comprensione. Per questo sono utili un simbolo o una stilizzazione.<br />
Da evidenziare anche il diverso uso che si fa dell’immagine del cliente: va chiarito se ci si accontenta solo di vederlo o se si registra.</p>
<p>Fonte: Il sole 24 ore <a title="telecamera in negozio va segnalata" href="http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2015-09-03/la-telecamera-negozio-va-segnalata-102806.shtml?uuid=ACFxSEr">http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2015-09-03/la-telecamera-negozio-va-segnalata-102806.shtml?uuid=ACFxSEr</a></p>
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		<title>Per il Comune di Milano «il fax semplifica la vita ai cittadini»</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2015 14:39:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oliva</dc:creator>
				<category><![CDATA[FARE IMPRESA]]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Palazzo Marino quest’anno ha sperimentato lo strumento della modulistica precompilata da inviare via fax per provare a ridurre il tasso di mancate comunicazioni dei dati catastali, incombenza obbligatoria per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2015/08/63082_tasi-imu-tari-calcolo-online-prima-rata-giugno.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3023" title="63082_tasi-imu-tari-calcolo-online-prima-rata-giugno" src="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2015/08/63082_tasi-imu-tari-calcolo-online-prima-rata-giugno-300x156.jpg" alt="" width="300" height="156" /></a></p>
<p>Palazzo Marino quest’anno ha sperimentato lo strumento della modulistica precompilata da inviare via fax per provare a ridurre il tasso di mancate comunicazioni dei dati catastali, incombenza obbligatoria per legge. Al momento, su circa 670 mila contribuenti Tari a Milano, tra nuclei familiari e aziende, circa il 50% non ha mai inviato la comunicazione, e questo a quasi tre anni dall’entrata in vigore (istituito con la Tares) dell’obbligo a farlo. “La legge concede all’amministrazione comunale anche di sanzionare chi non ha ancora fatto la comunicazione; almeno per il momento, il Comune di Milano non ha in programma di comminare multe ai cittadini. Ma potremmo farlo”. Le sanzioni applicabili per chi non ha ancora comunicato i propri dati catastali possono andare da 100 a 400 euro per ogni unità abitativa.  C’è sicuramente un problema di comunicazione. Il Comune di Milano ha affidato la redazione della lettera ai funzionari amministrativi e l’ufficio comunicazione non è stato coinvolto; questo sicuramente è stato determinante rispetto all’errata indicazione del solo fax.</p>
<p>Fonte: corriere.it <a title="comunicazione tares" href="http://www.corriere.it/tecnologia/economia-digitale/15_agosto_23/per-comune-milano-il-fax-semplifica-vita-cittadini-e8bc0908-49c3-11e5-97ec-2696a156e54a.shtml">http://www.corriere.it/tecnologia/economia-digitale/15_agosto_23/per-comune-milano-il-fax-semplifica-vita-cittadini-e8bc0908-49c3-11e5-97ec-2696a156e54a.shtml</a></p>
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		<title>Verificare la regolarità contributiva &#8211; Durc On Line</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2015 08:44:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>oliva</dc:creator>
				<category><![CDATA[FISCO & CONTABILITA']]></category>
		<category><![CDATA[NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[durc come fare]]></category>
		<category><![CDATA[durc on-line]]></category>
		<category><![CDATA[inail]]></category>
		<category><![CDATA[regolarità contributiva inail]]></category>
		<category><![CDATA[richiesta durc]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 1 luglio 2015 sono abilitati ad effettuare la verifica di regolarità contributiva con il servizio “Durc On Line”, in relazione alle finalità per le quali è richiesto il possesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2015/08/inail5.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2999" title="inail" src="http://www.investmilano.it/wp-content/uploads/2015/08/inail5-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Dal 1 luglio 2015 sono abilitati ad effettuare la verifica di regolarità contributiva con il servizio “Durc On Line”, in relazione alle finalità per le quali è richiesto il possesso del Durc ai sensi della vigente normativa:<br />
a) i soggetti di cui all&#8217;art. 3, comma 1, lettera b), del d.p.r. 207/2010, vale a dire le amministrazioni aggiudicatrici, le stazioni appaltanti, ecc., nell’ambito dei contratti pubblici<br />
b) gli Organismi di attestazione SOA<br />
c) le amministrazioni pubbliche concedenti, anche ai sensi dell&#8217;art.90, comma 9, del d.lgs. 81/2008, in materia di verifica dell’idoneità tecnico professionale delle imprese affidatarie, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi<br />
d) le amministrazioni pubbliche procedenti, i concessionari ed i gestori di pubblici servizi che agiscono ai sensi del d.p.r. 445/2000<br />
e) l&#8217;impresa o il lavoratore autonomo in relazione alla propria posizione contributiva o, previa delega dell&#8217;impresa o del lavoratore autonomo medesimo, chiunque vi abbia interesse<br />
f) le banche o gli intermediari finanziari, previa delega da parte del soggetto titolare del credito, in relazione alle cessioni dei crediti certificati ai sensi dell&#8217;art. 9 del d.l. 185/2008 e dell&#8217;art. 37, comma 7-bis, del d.l. 66/2014. Il credito certificato può, infatti, validamente essere ceduto ovvero costituire oggetto di anticipazione solo previa estinzione del debito contributivo, comprovata da Durc “aggiornato”.</p>
<p>L’accesso al servizio “Durc On Line” dal portale Inail o dal portale Inps è riservato agli utenti registrati con credenziali valide per l&#8217;ente dal quale si sta effettuando l&#8217;accesso al servizio.</p>
<p>I soggetti indicati alle lettere da a) a d) accedono al servizio “Durc On Line” con le medesime credenziali/abilitazioni già rilasciate per l’applicativo www.sportellounicoprevidenziale.it (utenti SA/AP e SOA), sia attraverso il portale Inps che quello dell’Inail. Per questi utenti restano inoltre al momento immutate le modalità di richiesta e gestione delle abilitazioni, che continueranno ad essere registrate tramite le funzionalità dello Sportello Unico Previdenziale, dove sono pubblicati i moduli per richiedere le credenziali.<br />
L’impresa o il lavoratore autonomo, in relazione alla propria posizione contributiva e il soggetto titolare del credito, in relazione alle cessioni dei crediti certificati, possono effettuare la verifica della regolarità contributiva con il servizio “Durc On Line” direttamente (punto e) oppure delegare l’adempimento a chiunque vi abbia interesse ovvero alle banche o agli intermediari finanziari ai quali il credito certificato sia stato ceduto (punto f). Per questi soggetti delegati (“chiunque vi abbia interesse” e banche/intermediari finanziari) l’accesso al servizio avviene esclusivamente dal portale Inps, che ha realizzato un’apposita funzionalità per gli utenti in questione. La verifica della regolarità contributiva può infine essere effettuata, per conto dell’interessato, da un consulente del lavoro nonché dai soggetti di cui all’art. 1 della legge 12/1979 e dagli altri soggetti abilitati da norme speciali, indicando esclusivamente il codice fiscale del soggetto da verificare e l’indirizzo Pec al quale ricevere le notizie relative allo stato della richiesta.</p>
<p>Fonte: inail</p>
<p>&nbsp;</p>
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